Il-Trafiletto

26/02/17

Le "pulizie" di Pasqua

L'igiene delle "pulizie" di Pasqua. L'opposizione fra passato e futuro non esaurisce la complessità di un rituale tanto diffuso. 



Meriterebbero una trattazione a parte, le eccezioni che elenchiamo alla rinfusa la chiesa greca con relativa cucina, le uova sode da dipingere e i menù costruiti intorno a frittate e agnello arrosto. Fra recuperi e abbandoni, c'è da pescare a piene mani.

Quello che colpisce, in questa coincidenza del solstizio, del messaggio religioso e della festa, non è la quantità del cibo offerto ma la sua virtù depurativa. La tavola di Pasqua è innocua, salubre. La casa o l'orto, e nelle camere gli angoli bui, armadi, cassetti, ripostigli, vengono anch'essi spurgati. La passione per l'igiene, via crucis domestica e femminile, dal Portogallo alla Sicilia, stenta a morire. Il disegnatore Novello, cinquant'anni fà ironizzava con la penna sulle pulizie pasquali nelle case di Pompei alla vigilia dell'eruzione.

L'aspirapolvere (per angoli, armadi e scaffali), la naftalina (per il guardaroba d'inverno), le finestre aperte per rinnovare l'aria non sembrerebbero scomparse anzi, è sempre più diffuso il tentativo della moderna massaia di ricreare un ambiente "naturale", nelle abitazioni iperaccessoriate e superprogettate.

Gli armadi e i cassetti tornano così a riempirsi di sacchetti di stoffa e di garza con spighe di lavanda o con miscele di essenze profumate a base di menta, petali di rosa e di gardenia, radici di vetiver, inseriti nelle pieghe del lenzuolo o nelle scatole dove si sarà riposta la biancheria intima o legati con una spilla da balia, al cellophane che racchiude camicette e delicati capi di seta. Anche un' arancia appesa con un nastrino e imperlata di chiodi di garofano, basterà per far aprire un' anta dell'armadio che sa di "primavera".

E non è forse a Pasqua che si inaugura quel laborioso andirivieni di abiti e scarpe, borse e cappelli, nominato "cambio di stagione"? I facili consumi, i ritmi di vita serrati, non hanno fatto dimenticare alcuni gesti conservati quasi senza volontà, una memoria meccanica di abitudini e tradizioni. Porre la pelliccia al riparo dalla luce sotto un telo o un lenzuolo, spazzolare i cappelli di panno e di feltro e riempirli di carta velina, lavare i capi di lana e metterli "in naftalina", riporre gli stivali nelle scatole riempiti di carta da giornale.

E sopra tutto un concetto simbolico, d'igiene più mentale che fisico: far prendere aria alla casa e alle cose. Il corpo, in armonia, rifiuta gli eccessi (negativi e positivi). Pane e olive paiono forse una eccessiva sottomissione alla liturgia ortodossa? Fra Quaresima e Resurrezione, fra Pentecoste e Natale, la medicina ha condensato le quattro tempora in un solo auspicio: che le calorie restino in equilibrio, con l'olio, la farina, molta verdura e poca carne. Capodanno è pericolosissimo, Carnevale un po' meno, Pasqua o Pasquetta fanno sorridere, anche se ad esser pesci o agnelli, c'è da tremare fino al Lunedì dell'Angelo.

La Juve ipoteca sesto scudetto: 2-0 Empoli sconfitto

La Juve, tra le polemiche dei giorni passati (caso Bonucci vs Allegri) ipoteca serimante la conquista finale del sesto scudetto di fila: 2-0 il risultato di ieri sera alla Stadium con cui viene liquidato un Empoli bello e coriaceo ma che alla lunga cede alla forza della corazzata bianconera. 


La Juve è inarrestabile, non si ferma davanti a niente e nessuno cosi ieri sera allo Stadium ha ottenuto una vittoria, la trentesima che gli consente di ipotecare serimente la conquista del sesto scudetto di fila:

Con calma e pazienza, come predica in continuazione Allegri e dopo un primo tempo fatto di sprechi, nella ripresa arriva l'uno due del ko e che permette di portare a casa i tre punti dopo le fatiche di Champions. Ci pensano Mandzukic (con tocco decisivo di Skorupski) e Alex Sandro.
Per la Juve l'obiettivo è vincere, sempre e comunque, ma il ko interno del Napoli con l'Atalanta offre un'occasione ghiotta per allargare il solco sui partenopei.

In ogni caso la Juve inizia in sordina, lasciando spazio ad un bel Empoli, poi prende in mano il gioco e inizia il suo logorante forcing anche se le tante occasioni sprecate sembrano invitare allo Stadium il fantasma della beffa: ma al 52' Mandzukic si riscatta.

Traversone di Cuadrado, incornata del croato in cui c'è tutta la sua grinta, tocco di Skorupski, traversa, corpo del portiere e poi ancora Mandzukic a spingerla in porta, per non aspettare il responso della Gol Line Technology.
Non importa di chi sia l'ultimo tocco: è gol.
Il raddoppio arriva dopo poco più di 10 minuti e se lo costruisce Alex Sandro, che in area controlla, difendere la sfera dall'attacco di Laurini e poi girandosi lascia partire un diagonale chirurgico che non lascia scampo a Skorupski.

Per completare la serata perfetta servirebbe il gol di Higuain, ma il Pipita, nonostante una grande partita, ha le polveri bagnate. Finisce 2-0 e lo scudetto è sempre più vicino.

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25/02/17

La sorpresa delle feste Pasquali

Un bel mercato s'apre con i ponti e le vacanze scolastische. Acquisti e doni vengono orientati da videocampagne, da addobbi commerciali; le confezioni hanno volume e taglia aziendale, familiare o singola. 


Tra il panettone e la colomba varia indubbiamente l'impasto, ma il desiderio di tener viva l'offerta sociale è la stessa. In quest'ottica, le feste europee tendono ad una omogeneità crescente all'insegna del godimento orale uguale per tutti.

Come è scomparsa la penitenza dei quaranta giorni di magro, così le radici spirituali della Resurrezione sprofondano nell'oblio e colerà meno grasso la Domenica Santa. Il bambino, anche in questo caso, è il destinatario inerme e affettivamente degno. Pubblicità, imballaggio, gadgets accelerano la trasformazione dell'uovo-alimento in un oggetto ovale di egual costo che, in formato baby o kinder, ha già posto nei consumi annuali. La creatività punta ai colori, alle carte, alla sorpresa: amaro o dolce l'involucro è secondario. Nelle metropoli questa tendenza sembra irreversibile e conquista la provincia.

Resiste invece il divario fra gli epicentri della cultura religiosa (nell'area mediterranea) con le loro croci, spine, spiedi e arrosti, e la società laica dai consumi alimentari simbolici ma veloci, non protagonista ma eventualmente spettatrice televisiva delle processioni.

Bilancio Juve in attivo: +54% di ricavi 72 milioni di utile primo semestre 2017

Bilancio attivo in casa Juve nel primo semestre del 2017, facendo registrare un +54% di ricavi e ben 72 milioni di utile grazie all'affare "Pogba". 


In casa Juve si respira aria pulita, sopratutto per quel che concerne i risultati sportivi che la squadra di Massimiliano Allegri sta ottenendo sul campo, che per gli utili che si sono potuti registrare nel primo semestre del 2017:

Si parla di ricavi che toccano quota 315 milioni, +54% rispetto ad un anno fa e un utile netto senza precedenti di 72 milioni (+137%, prima erano 30,3 milioni)!
Il Consiglio di Amministrazione del club bianconero oggi ha approvato il bilancio dal 1° luglio al 31 dicembre 2016 e sul bilancio pesa la cessione di Pogba. Ci sono 115 milioni di plusvalenze e l’addio del centrocampista francese (al netto delle ricche commissioni pagate a Raiola) ha fatto la differenza.

Quella pioggia di soldi per Pogba, oltre 100 milioni di euro incassati, fanno schizzare i ricavi provenienti dalla gestione dei diritti dei calciatori da 37,15 milioni del primo semestre 2015/16 agli attuali 121,76.
Sono più di 84 milioni che parzialmente vengono erosi dall’acquisto di Higuain (31,9 milioni spesi in più per gli acquisti rispetto ad un anno fa).
Per questo il risultato operativo segna un +122% (84,8 milioni contro 38,1) e i benefici sono due: si abbassa l’indebitamento netto (da 199 milioni a 174: -12,7%) e il prossimo bilancio annuale sarà ancora positivo.

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24/02/17

Prova su strada Alfa Romeo Stelvio SUV innovativo

La Giulia era sacrosanta. Doverosa, verrebbe da aggiungere, perché condensa e cala nell’oggi 107 anni di storia. 


Un modo per dire che il punto di (ri)partenza non poteva che essere quello. I tempi sono tempi, però, e nel 2017 non è immaginabile fare a meno di una sport utility.

Non nell'accezione più bolsa del termine, ché quegli oggetti con la trazione integrale utili soltanto ad andare sulla neve senza patemi appartengono ormai al passato.
Oggi le Suv sono (anche) altro. Per lo meno alcune di loro, quelle per le quali ha senso parlare di qualità stradali, di piacere di guida e di tutto ciò che serve a strapparle all’idea del puro mezzo di trasporto.

In materia, per non sbagliare, si può partire dai soliti tre marchi tedeschi, ma all’Alfa Romeo, durante lo sviluppo della loro prima Suv, hanno tenuto come riferimento soprattutto la Jaguar F-Pace e la Porsche Macan.
Il motivo è semplice: quando sei un’Alfa, e di nome ti chiami Stelvio, con le curve ci devi saper fare davvero.
Dal punto di vista stilistico, nel frontale la Giulia è lì da vedere: le assonanze sono notevoli, volute, cercate.
La sezione verticale è più ampia, ovviamente, ma questo non scalfisce il dinamismo dell’insieme.
Che mantiene un bell’equilibrio anche nel padiglione e nella coda: secondo le prospettive, qui gli echeggiamenti riguardano la Giulietta e la Maserati Levante.

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La Questua durante la Quaresima

La malavoglia che ispirava l'inizio della Quaresima, era sottolineata da alcuni banchetti solennizzati da una pietosa bugia, la comunione con le anime dei defunti. 


A Gradoli (Viterbo), il pranzo del Purgatorio prolunga tutt'ora, di un giorno, il Carnevale e raccorcia il magro; più fortunati sono i milanesi cui avanzano tre giorni di Carnevale. Le orazioni e le penitenze venivano ripagate con il rito della questua. Nel territorio di Cuneo, Alba, Alessandria, tale consuetudine è stata restaurata con la denominazione dialettale di canté i oeuv: i giovani vanno di casa in casa a far incetta di uova, sorsi bocconi e sorrisi.

Il senso è chiaro: doni spontanei e ospitalità rendono saldi i vincoli territoriali e culturali. Nelle città italiane ed europee, questo principio viene circoscritto alla società nascente. I bambini ricevono (o piuttosto ricercano nelle case e nei giardini) i gusci o i simulacri zoomorfi di cioccolato. Riscoprono la natura simulata dall'industria, circondati dai numi famigliari.

La magica gallina cova in Belgio, Francia e Inghilterra, zucchero o cioccolato; il coniglio in Germania, la lepre in Olanda provvedono a nascondersi. Per i portoghesi, si susseguono confetti, biscotti, dolci e pasticcini.

23/02/17

Vittoria Juve contro Porto: vale seconda posizione ranking UEFA

La vittoria che la Juve ha ottenuto ieri sera in casa del Porto per 0-2 con reti di Piaja e Dani Alves, ha valso non solo una seria ipoteca sul passaggio ai quarti, ma anche la seconda posizione nel ranking UEFA. 


Infatti lo 0-2 ottenuto a scapito dei lusitani in casa loro, dai bianconeri di Allegri ha fatto balzare i campioni d’Italia alle spalle dell’Atletico Madrid:

Una vittoria che si fa sempre più preziosa, quella ottenuta dalla Juventus contro il Porto nell’andata degli ottavi di finale di Champions League.
Grazie al 2-0, infatti, i ragazzi di Allegri, oltre ad avere in discesa l’ingresso nei quarti di finale, scala addirittura sei posizioni nel ranking Uefa per la stagione in corso!

La Juventus, pur rimanendo 5ª nel ranking generale che tiene conto delle ultime cinque stagioni, supera in un sol colpo compagini di grande rilievo come Real Madrid, Psg, Barcellona, Bayern Monaco e Borussia Dortmund, restando, per la stagione in corso, dietro solamente all'Atletico Madrid.

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