Il-Trafiletto

13/12/17

Cani molecolari fiutano tumori

Si chiama Liù e il suo compito è fiutare i tumori. Una magnifica femmina di pastore tedesco, allevata e addestrata dall’esercito, ha stupito tutti in un sol colpo, dimostrandosi capace di “fiutare” un cancro in anticipo e con maggiore esattezza rispetto alle convenzionali analisi mediche.


Ed è così che sono ben cinque anni che Liù è “impiegata” nell’ospedale Humanitas di Castellanza, in provincia di Varese.

E proprio qui la cagnolina - “in servizio” nell'esercito dal 2010 per rilevare e segnalare sostanze esplosive - ha fatto un passo avanti nella sua “carriera” di cane molecolare.

L’addestramento ricevuto dal tenente colonnello veterinario Lorenzo Tidu e dal suo conduttore, il sergente Paolo Sardella, consentirebbe infatti a Liù di individuare, ancora prima del manifestarsi dei sintomi, il tumore alla prostata. continua a leggere: https://www.greenme.it/cani/25996-cane-tumori-liu

11/12/17

ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS: Hercule Poirot scova colpevoli

Un film di Kenneth Branagh. Con Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer. Uscita giovedì 30 novembre 2017.

 distribuzione 20th Century Fox. Ridley Scott produce il remake del best seller di Agatha Christie, la storia di un assassinio avvenuto nello scompartimento di un treno.

Sullo sfondo degli anni Trenta, dell'Art déco e del turismo esotico, Hercule Poirot scova colpevoli e sonda con perizia le sottili meccaniche criminali. Atteso a Londra con urgenza, trova sistemazione, lusso e conforto sull'Orient Express. Ma una valanga e un omicidio interrompono presto i suoi piccoli piaceri, la lettura di Dickens e la simmetria delle uova la mattina. Mister Bouc, il direttore del treno preoccupato della polizia e dello scandalo, chiede a Poirot di risolvere il caso. Bloccato con tredici passeggeri, tutti sospettati, il celebre detective improvvisa un'indagine che lo condurrà dove nemmeno lui aveva previsto.

09/12/17

Cordata cinese acquista azienda italiana leader diagnostica medica

Fonte - scienze.fanpage.it - Una cordata composta da imprenditori e fondi di investimento cinesi ha acquisito il 100% della Esaote, una delle eccellenze italiane nella diagnostica a livello internazionale. 


La Esaote, una delle più floride e importanti industrie italiane nel settore biomedicale, è stata acquisita da una cordata di imprenditori e fondi di investimento cinesi.



Tra i vari acquirenti risulta esservi anche Jack Ma, il celebre fondatore e presidente di Alibaba Group, una potentissima compagnia che opera nel settore del commercio elettronico.

In questo caso, ma è intervenuto col suo “Shanghai Yunfeng Xinchuang investment management”, un fondo di private equity guidato assieme all'imprenditore David Yu.

Esaote gestisce tutta la filiera relativa a ricerca, progettazione, produzione e vendita di dispositivi diagnostici basati su immagini e ultrasuoni.

Si tratta di una vera e propria punta di diamante del Bel paese, che occupa stabilmente una posizione di prestigio nel panorama internazionale.

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07/12/17

Errore stato HTTP più frequente: ERROR 404

Fonte - Wired - L’errore di stato dell’HTTP più frequente del web ha una storia piena di leggende, che i pionieri della rete smentiscono. 


Eppure, è ancora molto importante e viene personalizzata dai marchi nei modi più creativi. 404 Error:


Page Not Found l’Errore 404, maledizione di ogni cittadino digitale, la pagina davanti alla quale più sovente partono le imprecazioni, rappresenta un codice di errore del protocollo HTTP.

È il codice di stato che avvisa l’utente che il client ha comunicato col server, ma il server non è riuscito a completare la richiesta (e vattelappesca perché).

Forse non è riuscito a trovare la pagina desiderata (spostata senza adeguare l’URL, oppure l’URL stesso è stato scritto male), o forse non è stato configurato per mostrarla.

Poco importa, il significato suona per tutti allo stesso modo:

marca malissimo, girare altrove.

Così tanto noto da essere un meme che ha superato il linguaggio nerd ed è arrivato sulla bocca (o la maglietta) di tutti, a prescindere dal contesto digitale.

Anna Wiener racconta sulle pagine di wired.com che, poco dopo la sua apparizione, l’errore vantava già le sue leggende.

Nei primi anni Duemila si narrava che il suo nome derivasse dalla “stanza 404”, quella che ospitava i primi server del web, al CERN (l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, in Svizzera):

Tim Berners-Lee, padre del World Wide Web, aveva il suo ufficio lì.

Robert Cailliau, pioniere con Berners-Lee della struttura ipertestuale che ha condotto al web, per niente entusiasta all’idea di esprimersi sulla questione che suonava come un quiz, ha ritenuto la mitologia in merito una sonora fesseria.

“Quando scrivi il codice per un nuovo sistema, non perdi troppo tempo a scrivere lunghi messaggi per le situazioni in cui rilevi un errore“, ha scritto ad Anna Wiener.

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05/12/17

Una donna a capo di 'cosa nostra'

Dopo Toto Riina una donna a capo di 'cosa nostra', figlia di boss latitante e sorella di boss soprannominata "a picciridda".


C'era una donna alla guida del mandamento mafioso palermitano di Resuttana: Maria Angela Di Trapani, figlia di un capomafia e moglie dello storico boss Salvino Madonia. Emerge dall'indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Palermo, che ha portato all'arresto di 25 persone accusate di mafia, estorsione, favoreggiamento e ricettazione.

I pentiti hanno già in passato parlato del ruolo di Mariangela Di Trapani, tanto che la donna venne arrestata nel 2008. Per gli inquirenti reggeva le sorti del clan mentre il marito, pluriergastolano, era detenuto al 41 bis, riuscendo a portare all'esterno gli ordini che il boss mandava ai suoi dal carcere.

Condannata a 8 anni, ha scontato la pena. Figlia del boss Ciccio Di Trapani, sorella di un altro boss, Nicola, era soprannominata in famiglia "a picciridda", (la piccolina ndr). In una intercettazione il fratello ne parla con tenerezza: "Mariangela ha sofferto da picciridda" perché - raccontava - durante la latitanza del padre "a scuola non c'è più andata per amore di mio padre e di me... perché se ne è voluta venire con noi".

Moglie di Salvino, killer dell'imprenditore Libero Grassi, sfruttava i colloqui in carcere col marito e i cognati Nino e Giuseppe, entrambi capimafia ergastolani, per mantenere i contatti dei familiari col mandamento di Resuttana, guidato dai Madonia dai tempi in cui a comandare era il suocero di Mariangela, Francesco..continua a leggere http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2017/12/05/mafia-blitz-a-palermo-donna-a-capo-del-clan_cebf5743-bc0e-452c-9ebe-9e9ed305d43b.html

02/12/17

Bambino in prognosi riservata ingestione farmaci

Un bimbo di tre anni è rimasto intossicato ed è ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Perrino di Brindisi, dopo avere ingerito alcuni farmaci che erano in casa. Il piccolo che vive a Ostuni, è stato accompagnato la notte scorsa al pronto soccorso dell'ospedale cittadini e poi trasferito in ambulanza a Brindisi. Avrebbe ingerito degli antinfiammatori. Le sue condizioni gravi ma stazionarie, respira autonomamente ma la prognosi resta riservata. Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/12/02/bimbo-tre-anni-ingerisce-farmacie-grave_fd602174-9118-413a-9b32-cb701a9fb88f.html

30/11/17

Smetto quando voglio: storia di precarietà cronica

Le cose belle prima o poi finiscono. Sono lì a ricordarci la caducità della vita, tanto breve quanto meravigliosa, ricca di opportunità e bivi da percorrere.

Più che citare il pendolo schopenhaueriano, però, vogliamo restare in territorio nostrano e prendere come esempio Ungaretti e le sue foglie d'autunno, noi, appesi all'esistenza in costante bilico nel vuoto, soprattutto le giovani generazioni di studenti e laureati che devono affrontare oggi quel mattatoio sociale ed emotivo che è divenuto il mondo del lavoro. Ecco, per questi e molti altri nelle stesse precarie condizioni, le cose belle forse finiranno sempre prima di quanto facessero per i loro genitori, ma se c'è una cosa da imparare da cult movie come Il Corvo è anche che "non può piovere per sempre", e in parte, come spinta psicologica a reagire, lo Smetto Quando Voglio di Sydney Sibilia voleva forse insegnare proprio questo; ad essere, cioè, il motore positivo della propria esistenza, a credere in un talento fin troppo bistrattato mettendolo al servizio delle proprie esigenze, per elevarsi in quanto persona, per togliere da sotto le scarpe un orgoglio per troppo tempo calpestato. Il fatto è che c'è una linea sottile che separa la voglia di riscatto dall'egomania, limite che i nostri cervelloni non hanno oltrepassato nei primi due riusciti capitoli della trilogia, che si conclude adesso con questo Ad Honorem, dove a trascendere la pazzia troveremo però una nemesi già introdotta in Masterclass che costringerà Pietro Zinni e compagni a contromosse decisive. https://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-smetto-quando-voglio-ad-honorem-banda-per-sempre-36060.html

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